COMPLIANCE E MODELLI 231

ORGANIZZARE, PREVENIRE E CONTROLLARE

Le imprese operano in contesti sempre più complessi e regolamentati.

Decisioni aziendali, processi produttivi, gestione dei dipendenti, rapporti con clienti e fornitori possono esporre l’organizzazione a profili di responsabilità penale e amministrativa. La compliance non rappresenta un mero adempimento formale, ma un insieme di strumenti diretti a individuare, governare e ridurre il rischio.

Una moderna strategia di compliance consente di individuare le aree di rischio, definire procedure adeguate e rafforzare i sistemi di controllo interni, contribuendo a ridurre l’esposizione a contestazioni future e a garantire una gestione più consapevole dei processi aziendali.

Nella pagina viene esposto l’approccio ed il metodo di lavoro che lo studio adotta rispetto al tema della compliance.

Come possiamo aiutarti

01
Analizzare
Individuare le aree di rischio, i processi sensibili ed i settori dell’organizzazione aziendale maggiormente esposti alla possibilità di commissione di reati.

02
Organizzare
Predisporre procedure, protocolli e modelli organizzativi coerenti con la struttura dell’impresa e che si adattino al metodo di lavoro che questa già segue, senza stravolgerlo.

03
Vigilare
Verificare l’adeguatezza del modello organizzativo e l’effettiva applicazione dello stesso, attraverso attività di monitoraggio e vigilanza.

Le imprese operano in contesti sempre più complessi e regolamentati.

Decisioni aziendali, processi produttivi, gestione dei dipendenti, rapporti con clienti e fornitori possono esporre l’organizzazione a profili di responsabilità penale e amministrativa. La compliance non rappresenta un mero adempimento formale, ma un insieme di strumenti diretti a individuare, governare e ridurre il rischio.

Una moderna strategia di compliance consente di individuare le aree di rischio, definire procedure adeguate e rafforzare i sistemi di controllo interni, contribuendo a ridurre l’esposizione a contestazioni future e a garantire una gestione più consapevole dei processi aziendali.

Nella pagina viene esposto l’approccio ed il metodo di lavoro che lo studio adotta rispetto al tema della compliance.


Come possiamo aiutarti

01
Analizzare
Individuare le aree di rischio, i processi sensibili ed i settori dell’organizzazione aziendale maggiormente esposti alla possibilità di commissione di reati.

02
Organizzare
Predisporre procedure, protocolli e modelli organizzativi coerenti coerenti con la struttura dell’impresa e che si adattino al metodo di lavoro che questa già segue, senza stravolgerlo.

03
Vigilare
Verificare l’adeguatezza del modello organizzativo e l’effettiva applicazione dello stesso, attraverso attività di monitoraggio e vigilanza.


PRINCIPALI AMBITI DI INTERVENTO

Modelli organizzativi 231

Redazione, implementazione e aggiornamento di modelli organizzativi calibrati sulle caratteristiche dell’impresa, sulle peculiarità del settore economico in cui essa opera e sui rischi concretamente presenti, previa attività di analisi e mappatura della realtà dell’ente.

Procedure e protocolli

Definizione di regole operative e procedure aziendali finalizzate alla prevenzione del rischio di commissione di reati, anche per enti che non abbiano adottato un modello 231.
Revisione ed aggiornamento degli eventuali sistemi prevenzionistici già in vigore.

Organismo di vigilanza

Assistenza nelle attività di vigilanza, verifica dell’efficacia del modello e supporto agli organi societari.
Assunzione del ruolo di componente dell’ODV aziendale.

Whistleblowing

Predisposizione e gestione dei sistemi di segnalazione interni conformi alla normativa vigente. Assunzione della carica di responsabile della segnalazione.

Modelli organizzativi 231

Redazione, implementazione e aggiornamento di modelli organizzativi calibrati sulle caratteristiche dell’impresa, sulle peculiarità del settore economico in cui essa opera e sui rischi concretamente presenti, previa attività di analisi e mappatura della realtà dell’ente.

Procedure e protocolli

Definizione di regole operative e procedure aziendali finalizzate alla prevenzione del rischio di commissione di reati, anche per enti che non abbiano adottato un modello 231.
Revisione ed aggiornamento degli eventuali sistemi prevenzionistici già in vigore.

Organismo di vigilanza

Assistenza nelle attività di vigilanza, verifica dell’efficacia del modello e supporto agli organi societari.
Assunzione del ruolo di componente dell’ODV aziendale.

Whistleblowing

Predisposizione e gestione dei sistemi di segnalazione interni conformi alla normativa vigente.
Assunzione della carica di responsabile della segnalazione.


QUANDO DIVENTA OPPORTUNO VALUTARE UN INTERVENTO

L’adozione di un modello organizzativo 231 non costituisce un obbligo di legge e la sua mancata predisposizione non è automaticamente sanzionata.

Tuttavia l’assenza di questo fondamentale sistema di prevenzione può esporre la società al rischio contestazioni qualora nell’attività d’impresa venga commesso un reato nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

Esistono tuttavia situazioni in cui valutare l’implementazione di un modello può essere un’iniziativa opportuna, tenendo conto che questo non rappresenta sono un adempimento formale ma genera un alto valore aggiunto per l’impresa, anche dal punto di vista della gestione puntuale degli affari correnti.

I principali casi in cui ciò avviene sono:

Crescita dell’impresa

L’ampliamento delle attività o la creazione di una nuova unità locale, specialmente se distante dalla sede principale, può richiedere nuovi strumenti di controllo e gestione del rischio.

Operazioni straordinarie

Fusioni, acquisizioni e riorganizzazioni rendono spesso necessario verificare l’adeguatezza dei sistemi di compliance esistenti, ovvero la creazione degli stessi ex novo.

Espansione in nuovi mercati o acquisizione di partner

Sempre più frequentemente clienti, istituti di credito e partner commerciali richiedono adeguati presidi organizzativi. Ciò è tanto più frequente quando si operi nel contesto di una filiera produttiva certificata o caratterizzata da un alto valore aggiunto.

Commesse pubbliche e bandi di gara

L’adozione di un modello 231 costituisce fattore premiale nell’attribuzione del punteggio di gara.

Contestazioni o procedimento penale

L’avvio di verifiche, indagini o procedimenti può rendere necessario valutare l’adeguatezza del sistema di controllo interno già esistente oppure procedere alla predisposizione di un modello organizzativo ex novo, anche per evitare l’applicazione delle pesanti misure cautelari previste dal D.lvo 231/01


QUANDO DIVENTA OPPORTUNO VALUTARE UN INTERVENTO

L’adozione di un modello organizzativo 231 non costituisce un obbligo di legge e la sua mancata predisposizione non è automaticamente sanzionata.

Tuttavia l’assenza di questo fondamentale sistema di prevenzione può esporre la società al rischio contestazioni qualora nell’attività d’impresa venga commesso un reato nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

Esistono tuttavia situazioni in cui valutare l’implementazione di un modello può essere un’iniziativa opportuna, tenendo conto che questo non rappresenta sono un adempimento formale ma genera un alto valore aggiunto per l’impresa, anche dal punto di vista della gestione puntuale degli affari correnti.

I principali casi in cui ciò avviene sono:

Crescita dell’impresa
L’ampliamento delle attività o la creazione di una nuova unità locale, specialmente se distante dalla sede principale, può richiedere nuovi strumenti di controllo e gestione del rischio.

Operazioni straordinarie
Fusioni, acquisizioni e riorganizzazioni rendono spesso necessario verificare l’adeguatezza dei sistemi di compliance esistenti, ovvero la creazione degli stessi ex novo.

Espansione in nuovi mercati o acquisizione di partner
Sempre più frequentemente clienti, istituti di credito e partner commerciali richiedono adeguati presidi organizzativi. Ciò è tanto più frequente quando si operi nel contesto di una filiera produttiva certificata o caratterizzata da un alto valore aggiunto.

Commesse pubbliche e bandi di gara
L’adozione di un modello 231 costituisce fattore premiale nell’attribuzione del punteggio di gara.

Contestazioni o procedimento penale
L’avvio di verifiche, indagini o procedimenti può rendere necessario valutare l’adeguatezza del sistema di controllo interno già esistente oppure procedere alla predisposizione di un modello organizzativo ex novo, anche per evitare l’applicazione delle pesanti misure cautelari previste dal D.lvo 231/01

L’APPROCCIO DELLO STUDIO

L’attività di compliance e organizzazione aziendale viene affrontata con la prospettiva dell’avvocato penalista.

La conoscenza delle modalità attraverso cui vengono accertate le responsabilità individuali e degli enti consente di valutare concretamente l’efficacia degli strumenti organizzativi e la loro capacità di prevenire contestazioni future.

L’obiettivo non è la produzione di documentazione formale, ma la costruzione di sistemi realmente funzionali alle caratteristiche dell’impresa.