GESTIRE
GESTIRE UNA SITUAZIONE CRITICA
Al sorgere di verifiche o attività d’indagine l’impresa è chiamata ad assumere decisioni rapide, coordinate e consapevoli per limitare l’impatto della vicenda sull’organizzazione.
Una richiesta documentale, una verifica ispettiva, una segnalazione interna, una perquisizione o l’avvio di accertamenti da parte dell’autorità possono coinvolgere l’impresa in momenti caratterizzati da elevata pressione decisionale.
In queste circostanze è essenziale comprendere rapidamente il contesto, i possibili sviluppi dell’accertamento appena iniziato ed individuare le funzioni aziendali interessate. Nelle realtà organizzate, gli accertamenti e le verifiche possono coinvolgere contemporaneamente funzioni diverse dell’impresa, tra cui amministrazione, direzione, risorse umane, ufficio tecnico, compliance e sistemi di controllo interno. La gestione della situazione richiede spesso un coordinamento delle informazioni disponibili e una lettura unitaria delle attività svolte dai diversi soggetti coinvolti, al fine di evitare valutazioni frammentarie e consentire una ricostruzione completa del contesto in cui si sono verificati gli eventi oggetto di attenzione.
La capacità di gestire correttamente le prime fasi rappresenta spesso un fattore determinante per limitare disfunzioni interne, dispersione di informazioni ed assunzione di decisioni in assenza di un quadro sufficientemente chiaro. E’ inoltre fondamentale preservare la continuità aziendale e la fiducia costruita nel tempo con clienti, fornitori, partner e istituti di credito.
Infine, mai come in questa situazione, l’analisi della situazione necessita di un approccio trasversale capace di valutare non soltanto i profili penalistici della vicenda, ma anche le possibili ricadute sul piano civile, fiscale o amministrativo.
COME POSSIAMO AFFIANCARTI
QUANDO INTERVENIRE
Non è necessario attendere l’avvio di un procedimento penale per effettuare una valutazione del problema, anche perchè spesso l’inizio delle indagini preliminari può segnare un punto di non ritorno, specialmente se si procede per ipotesi di reato connotate da una rilevante gravità, che possono comportare l’adozione di misure cautelari o sequestri di parte del compendio aziendale.
I primi campanelli d’allarme, da non ignorare, possono emergere attraverso richieste di chiarimenti, verifiche, attività ispettive, segnalazioni interne o accertamenti che coinvolgono specifiche funzioni aziendali.
Per questa ragione la gestione del rischio non può essere affidata a soluzioni standardizzate o a modelli astratti, ma richiede una comprensione concreta delle attività svolte, dei processi interni e delle responsabilità attribuite alle diverse funzioni aziendali.
Proprio in queste fasi preliminari diventa possibile acquisire una comprensione più chiara del contesto, valutare il significato degli eventi che stanno interessando l’impresa e individuare le iniziative più opportune in relazione alle circostanze del caso concreto.
Una valutazione tempestiva consente all’organizzazione di affrontare la situazione con maggiore consapevolezza e di prepararsi adeguatamente agli eventuali sviluppi successivi.